L’autenticità del desiderio

L’uomo è una creatura fatta di desiderio, e il desiderio è trascendenza: ci mette in relazione con il tutto.
Mary Ann Glendon

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Mi lascio ispirare

Uno sguardo “oltre”. È ciò che qui propone Gesù, dopo le beatitudini, quasi ad esplicitarle: “sei veramente beato se…” E non è solo un “oltre” rispetto ai comandamenti, ma uno sguardo all’insieme dei comandamenti stessi. Perché il “non desiderare” in realtà fa già parte del Decalogo; ma quando mai gli si dà la stessa importanza di altri comandamenti? E allora Gesù, al di là di un “oltre” che chiama in causa le intenzioni, chiama in causa l’intera legge, che già in sé ha questo confronto con se stessi, e non solo con le azioni che mettiamo in opera.

Il risultato è una richiesta profonda, forte, integrale, di autenticità. Si è seguaci di Gesù con tutti noi stessi. Perché ogni modalità di seguire la legge che lascia fuori qualche parte dell’umano, o che si fermi al puro fatto, senza interrogarsi sulla catena di desideri che lo precedono, in realtà non è autentica. Lo si segue certo nei fatti, ma anche nelle intenzioni, anche in quegli sguardi, desideri, sensazioni, che in un qualche modo “certificano” dall’interno che lui è proprio il Signore della mia vita, che voglio seguire, amare, e per il quale mi voglio spendere verso gli altri.

Ovviamente questa richiesta esplicita di Gesù non è banale: ma quando mai è stato banale quel che lui ci propone?

  • Cosa desidero dal profondo del cuore, in questo momento della mia vita?
  • Quando ho sentito di aver davvero messo tutto me stesso nella sequela di Cristo?
  • In che occasione mi sono accontentato di “seguire una legge” senza interrogarmi sulla qualità del desiderio?

Lino Dan SJ

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