Celebrare la morte dell’ego

Concentrarsi su se stessi è una così piccola ambizione…
Sergio Marchionne

[Gv 6,37-40] In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Gesù rivela la sua missione che è fortemente connessa con la sua identità personale di figlio e di uomo. In lui non c’è più spazio per l’ego che pretende, brama, attacca e si difende. Al suo posto c’è un cuore di figlio che ha imparato a conoscere la volontà del Padre. È a partire da questo cuore che Gesù guarda l’umanità intorno a sé e non vede altro che fratelli e sorelle da salvare.

La salvezza non è una cosa da fare, è un cuore da liberare. Troppe ferite, troppe umiliazioni, troppi maltrattamenti l’hanno chiuso e congelato. Occorre permettergli di sperimentare la bellezza delle sue origini divine. Occorre fargli recuperare il gusto perduto dell’essere voluto bene e amato sopra ogni cosa. Ecco perché decide di morire su quella croce. Perché solo un gesto di dedizione totale può far cadere le catene e schiudere le porte. Solo così l’ego indietreggia e lascia emergere la bellezza del nostro essere. Niente va perduto, tutto può essere redento: il cuore non scorda nulla di quello che ha vissuto.

Il tutto accadrà l’ultimo giorno. Quale ultimo giorno? L’ultimo giorno della vita che abbiamo vissuto finora è l’oggi. Oggi siamo chiamati alla risurrezione. Oggi è il tempo in cui possiamo fermarci e rileggere il nostro passato con lo sguardo amorevole di Dio e lasciare che le energie bloccate vengano finalmente liberate e generino vita nuova. Oggi non è il giorno dei morti…è il giorno dei vivi!

  • Da quali atteggiamenti ti accorgi della presenza del tuo ego?
  • Come ti senti quando il tuo ego prende il sopravvento?
  • Quali ferite sta difendendo il tuo ego?

Flavio Emanuele Bottaro SJ

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